Impianti antincendio

COME SI DIFFERENZIA UN IMPIANTO ANTINCENDIO

Gli impianti antincendio con spegnimento manuale e/o automatico sono principalmente cinque  e vengono denominati in base al tipo di agente estinguente che contengono.

  • IMPIANTI ANTINCENDIO AD ACQUA

utilizzati per i fuochi di combustibili solidi (classe A), si dividono in sistemi a pioggia e sistemi a diluvio. Ad una certa temperatura si aprono automaticamente gli erogatori che consentono la fuoriuscita dell’acqua. Per quelli a pioggia l’attivazione è specifica ed individuale, si apre solo l’erogatore dove è stato rilevato l’aumento della temperatura, mentre per quelli a diluvio, viene scaricata acqua in tutti i locali protetti.

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  • IMPIANTI ANTINCENDIO A SCHIUMA

usati per i fuochi di liquidi infiammabili (classe B), intervengono soffocando il combustibile, ovvero formando uno strato di schiuma che lo isola dall’aria, dal contatto con l’ossigeno.

impianti a schiuma

  • IMPIANTI ANTINCENDIO A POLVERE CHIMICA

idonei per apparecchiature elettriche e in tensione, sono molto simili agli estintori e, in caso di incendio, entrano in funzione automaticamente. Generalmente con questo tipo di sistema si proteggono ambienti di modeste dimensioni.

impianto-antincendio

  • IMPIANTI ANTINCENDIO AD ANIDRIDE CARBONICA

sono perfetti per i fuochi di classe A, B e C, vengono utilizzati in luoghi chiusi, frequentati in modo sporadico dalle persone poiché provocano gravi problemi di respirazione.

impianto CO2

  • IMPIANTI ANTINCENDIO AEROSOL

sono utilizzati per  fuochi di classe  A,B,C,F .Utilizzano come agente estinguente il potassio unito in alcuni casi ad altre sostanze. Il  composto è contenuto all interno di dispositivi non pressurizzati che una volta attivati lo liberano

impianto-aereosol


Normativa di riferimento:

UNI 9489 – “IMPIANTI FISSI DI  ESTINZIONE AUTOMATICI A PIOGGIA (SPRINKLER)”

UNI 9490 – “ALIMENTAZIONI IDRICHE PER IMPIANTI AUTOMATICI ANTINCENDIO”

UNI 9795 –”SISTEMI FISSI AUTOMATICI DI RIVELAZIONE, DI SEGNALAZIONE MANUALE E DI ALLARME ANTINCENDIO”


Cosa bisogna controllare …

Ogni impianto in esercizio deve essere sottoposto almeno due volte , con intervallo non minore di 5 mesi, ad un ispezione allo scopo di vericarne lo stato di efficienza e la conformità alla presente norma.

L’accertamento deve essere formalizzato nell’apposito registro ed eventualmente mediante certificato di ispezione,

evidenziando in particolare:

  • le eventuali variazioni riscontrate, sia nell’impianto sia nell’area protetta, rispetto alla situazione dell’ultima verifica precedente
  • le eventuali deficienze riscontrate


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