Porte tagliafuoco

La manutenzione delle chiusure tagliafuoco sono rese obbligatorie dal D.M. 10/03/98 allegato VI e prevede interventi di manutenzione ordinaria almeno semestrale che comprendono la verifica visiva dell’integrità delle porte, la verifica del normale funzionamento dei sistemi di apertura, il controllo delle guarnizioni antifumo, la taratura delle molle di chiusura, l’applicazione di un apposito cartellino comprovante l’avvenuto controllo e la compilazione del registro delle attrezzature antincendio.
Periodicità suggerita: 

  • uso medio (0-50 aperture giorno) ogni sei mesi.
  • uso intensivo ( 50-200 apertura giorno) ogni tre mesi.
  • uso per aperture maggiori programmare una manutenzione personalizzata

LE OPERAZIONI DA ESEGUIRE IN FASE DI MANUTENZIONE SONO INDICATE DAL COSTRUTTORE E DALLA NORMATIVA UNI 11473:

Porte tagliafuoco
– Controllo visivo dello stato della porta;
– Controllo presenza marchio di conformità (targhetta) apposto dal produttore;
– Controllo esistenza ritegni impropri (estintori, zeppe, porta ombrelli, ecc)
– Prove di chiusura della porta
– Controllo fissaggio, telaio e ante;
– Controllo e ingrassatura generale;
– Controllo e regolazione dello scrocco, serrature, maniglia esterna, maniglione antipatico;
– Controllo e regolazione molle di chiusura e chiudi porta aerei;
– Verifica che il maniglione antipatico sia marchiato CE, se presente;
– Controllo funzionalità elettromagneti, se presenti;
– Controllo finale dell’intera porta e prova generale con chiusura della stessa;
– Firma del tecnico sul cartellino di manutenzione applicato sulla porta;
– Indicazione su apposito rapporto dei dati di rilevati su singola porta;

porta-2

Portoni tagliafuoco
– Controllo visivo dello stato del portone;
– Controllo presenza marchio di conformità (targhetta) apposto dal produttore;
– Controllo esistenza ritegni impropri (estintori, zeppe, porta ombrelli, ecc)
– Prove di chiusura del portone;
– Smontaggio del carter di protezione, in lamiera d’acciaio, della guida superiore e verifica dell’efficienza dei carrelli di scorrimento ad attrito ridotto;
– Verifica della tensione della fune in acciaio collegata al contrappeso di chiusura, tarabile a seconda del peso del portone stesso;
– Controllo della pendenza del portone affinchè la sua accelerazione durante la chiusura non sia eccessiva e quindi incontrollabile;
– Ingrassatura della fune d’acciaio e delle pulegge di raccordo e rimontaggio carter di protezione;
– Controllo finale dell’intero portone e prova generale con chiusura dello stesso;
– Verifica che il maniglione antipatico sia marchiato CE, se presente;
– Controllo funzionalità elettromagneti, se presenti;
– Firma del tecnico sul cartellino di manutenzione applicato sul portone;
– Indicazione su apposito rapporto dei dati di rilevati su singolo portone;

Maniglioni antipanico uscite di sicurezza
– Verifica generale dello stato del maniglione;
– Controllo esistenza ritegni impropri (estintori, zeppe, porta ombrelli, ecc)
– Verifica che il maniglione antipanico sia marchiato CE;
– Controllo del fissaggio del maniglione all’anta della porta;
– Controllo e regolazione dello scrocco, serrature, maniglia esterna, maniglione antipatico;
– Lubrificazione delle parti meccaniche;
– Prove di funzionalità del maniglione;
– Firma del tecnico sul cartellino di manutenzione applicato sulla porta;
– Indicazione su apposito rapporto dei dati di rilevati su singola porta.

Sono regolamentati da normative anche altri accessori quali Chiudi porta, elettromagneti,e regolatori di chiusura, per tanto anche essi devono essere correttamente manutenzionati in caso di mal funzionamento

porta



Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

Facebook Seguimi sulla mia pagina facebook!